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Misurata
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mweqMisurata (mwegmwewAFI: /mizuˈrata/cite-ref-1[1]; mwgqin arabo مصراتة‎?, Misrāta) è una mwggcittà della Libia sul mwgwgolfo della Sirte. È il capoluogo del mwhadistretto di Misurata, nella mwhqTripolitania: con i suoi circa mwhg400 000 abitanti è la terza città della Libia per popolazione dopo mwhwTripoli e mwiaBengasi.

Contents

Storia
Note

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Geografia fisica

Misurata occupa una grande mwjaoasi, separata dal Mediterraneo da una striscia di dune costiere, a circa mwjq4 km a nord si trova il promontorio di Capo Misurata, mentre mwjg12 km più a sud è situato il porto di Qasr Ahmad ("Castello di Ahmad", detto anche "Misurata Marina") che di fatto costituisce un tutt'uno con Misurata.

La città si trova a circa mwka210 km a sud-est di mwkqTripoli ed è ben collegata trovandosi sulla mwkgVia Balbia, strada nazionale litoranea che collega Tripoli con Bengasi. Da Misurata partono anche strade e piste verso l'interno (mwkwSebha e mwlaGadames). Poco distante dal centro della città in direzione sud si trova l'aeroporto.

La parte vecchia della città è caratterizzata da un'architettura di stile arabo con strade coperte ed archi stretti. La città moderna è invece una miscela di edifici turchi ed europei con giardini e viali.

Storia

Le teorie sull'origine della città sono diverse. L'ipotesi più accreditata al momento è quella secondo la quale la città fu inizialmente fondata dai Romani come mwmaTubartis intorno al III secolo d.C.; a tale epoca risale infatti l'insediamento di mwmqGasr Banat. Successivamente, dopo la sconfitta dei romani, fu rifondata (probabilmente in una posizione leggermente diversa) dagli mwmgArabi che conquistarono l'area nel VII secolo d.C. e conosciuta con il nome di mwmwThubactis. In quel tempo la città fungeva da centro di approvvigionamento per le carovane che attraversavano la regione.

A partire dal XII secolo accrebbe il suo ruolo commerciale interregionale e internazionale attraverso il porto di Qasr Ahmad. Perse importanza sotto la dominazione mwnqottomana, in cui tornò ad un ruolo commerciale locale.

L'mwnwoccupazione di Misurata avvenne l'8 luglio del 1912 nel corso della mwoaguerra italo-turca. Misurata fu abbandonata il 19 luglio 1915 a seguito della ribellione dei mwoqSenussi e quindi rioccupata dagli italiani il 26 febbraio del 1923 a seguito di una spedizione organizzata dal governatore della Tripolitania mwogGiuseppe Volpi (insignito dal re del titolo di conte di Misurata, perché lì aveva una sua grande proprietà) e guidata dal Generale Pizzari.

Durante la mwpaSeconda guerra mondiale nel luglio 1942 ospitava la mwpq103ª Squadriglia della mwpgRegia Aeronautica sui mwpwCaproni Ca.309 e fu occupata dagli inglesi nel gennaio del 1943.

Epoca contemporanea

La città si è sviluppata notevolmente nel mwqgXX secolo grazie alla possibilità di sfruttare la grande mwqwfalda acquifera presente nel sottosuolo. Già nel 1912 venne realizzato l'acquedotto dalla ditta Ing. Mazzola e Bonfiglio di mwraBresciacite-ref-2[2]cite-ref-3[3]. Successivamente la presenza della estesa falda acquifera artesiana fu individuata dal geologo italiano mwtqArdito Desio nelle sue esplorazioni compiute tra il mwtg1926 ed il mwtw1935. Durante il periodo dell'occupazione italiana fu sviluppata notevolmente l'agricoltura tramite la piantagione di alcune migliaia di alberi da frutto, mwuaolivi e mwuqpalme da dattero, che grazie all'irrigazione hanno consentito una notevole produzione che costituisce tutt'oggi una delle principali fonti economiche della città. L'economia è completata da industrie alimentari (oleifici), manifatture tessili, e artigianato (tappeti, cesti e ceramica).

Con l'avvento del regime insediatosi a seguito del colpo di Stato militare di mwuwGheddafi del 1º settembre mwva1969, l'economia della zona ha subito un notevole impulso. Favorita dalla sua posizione geografica, Misurata ha sviluppato infrastrutture e servizi nel settore dei trasporti, energia elettrica e comunicazioni.

Dal 1979 un importante elemento dell'economia di Misurata e di tutta la zona è costituito dalla mwvgacciaieria della LISCO (Libyan Iron and Steel Company) di proprietà dello Stato libico, che è uno dei più grandi complessi siderurgici che operano nel Nordafrica.

Essa è anche la sede di altre imprese nazionali, come l'Azienda Libica dei Porti e l'Azienda Libica per l'Editoria la Distribuzione e la Pubblicità.

Durante la mwxaguerra civile libica del 2011 la città è teatro di mwxquna battaglia tra gli oppositori al regime di mwxgMuʿammar Gheddafi e i lealisti. La città, dal 23 febbraio stabilmente sotto il controllo dei ribelli, per più di due mesi è stata sottoposta ad un duro assedio da parte delle forze lealiste. L'assedio è terminato solo il 23 aprile, giorno in cui la città passa interamente sotto il controllo degli insorti.cite-ref-4[4]
Durante la seconda guerra civile libica Misurata si è schierata con il governo di Al-Sarraj e col tempo è divenuta la città militarmente più potente della Libia tanto che alcuni media l'hanno rinominata la "Sparta Libica".
Da Misurata provengono le milizie migliori dell'esercito di Al-Sarraj e sono schierate nella divisione "Scudo Libico"

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. • mwfw mwgamwgqBruno Migliorini mwgget al., mwgwmwhaScheda sul lemma "Misurata"mwhw, in mwjwmwkaDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwkqISBNmwkg 978-88-397-1478-7.mwla • mwlgmwlwLuciano Canepari, mwmamwmqMisurata, in mwmgmwmwIl DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwnaISBNmwnq 88-08-09344-1.
cite-note-22. A.Fappani, mwogmwowEnciclopedia bresciana - Volume IX, Ed. "La voce del popolo" S.r.l, Brescia 1992, pag.50
cite-note-33. Quotidiano mwpwmwqaLa Sentinella Bresciana, 15/12/1912, L'acquedotto di Misurata - Costruttori e motori bresciani
cite-note-44. mwramwrqmwrgMisurata è libera, le forze di Gheddafi lasciano, su mwrwrepubblica.it, mwsala Repubblica, 23 aprile 2011. mwsqURL consultato il 23 aprile 2011.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Misurata»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Misurata

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itMisurata, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAttilio Mori, MISURATA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefsapere-itMisurata (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Misurata, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• Sito della LISCO, su libyansteel.com.
• Libia: siamo entrati a Misratah. Ecco la verità sui 600 detenuti eritrei, reportage sul centro di detenzione di Misurata dedicato agli immigrati arrestati nel Canale di Sicilia, Fortress Europe, 2008